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La Via Storica del Marmo

Verzegnis

La Cava

La cava di marmo rosso di Verzegnis, detta Lavoreit ros, è situata a quota media 1690 m slmm e fino al 1989 era raggiungibile solo percorrendo ripidi sentieri. Venne regolarmente sfruttata a partire dagli anni Venti del ‘900, ma era già nota almeno dal 1889.
La ‘Boria E. & Comp. – Tolmezzo – Lavorazione e commercio pietre colorate della Carnia e marmi’ fu la prima ditta di imprenditori locali che si costituì per coltivare sistematicamente la cava. A questa subentrò la Società in Accomandita Industria Marmi, con sede a Tolmezzo, fondata il 1° ottobre 1923, che divenne due anni dopo S.A.I.M. – Società Anonima Industria Marmi. Nel 1924 la Società regolarizzò i rapporti con il Comune di Verzegnis ottenendo la concessione trentennale allo sfruttamento, rinnovata fino ai giorni nostri.
L’area della cava a partire dal 1926 fu attrezzata con alcuni locali di lavoro. Per consentire ai lavoratori di alloggiare in quota poi si costruirono la mensa con la cucina, i dormitori, un piccolo servizio igienico.
Nel piazzale della cava erano collocate le attrezzature per alzare i carichi: inizialmente il paranco su treppiede sostituito poi dalla gru Derrik; analoga gru fu montata anche presso la stazione della teleferica a valle per spostare i massi nell’area di deposito; è ancora in sito.

Il marmo rosso fu apprezzato per le sue caratteristiche particolari in Italia, in Europa e anche Oltreoceano, grazie a rapporti commerciali attivati con note ditte italiane, tra le quali la Società Montecatini Gruppo Marmi di Carrara, che operò in convenzione con la S.A.I.M. fino alla metà degli anni sessanta del ‘900.
Nel tempo l’andamento della produzione fu condizionato dalle vicende storiche e da eventi naturali avversi. Dopo il sisma del 1976 l’attività divenne discontinua e infine fu sospesa nel 1981 a causa dell’inadeguatezza degli impianti. Con l’apertura della strada carreggiabile che collega Sella Chianzutan e la cava (1989) e la concessione dell’autorizzazione regionale all’escavo, nel 2000 la nuova società SAIM s.r.l. Industria Marmi riprese l’attività, che tuttora prosegue sia in cava, sia nel laboratorio di Tolmezzo.

Cava di marmo di Verzegnis – Credits: Geoparco Alpi Carniche – Foto di Ivo Pecile

Il progetto di valorizzazione

Il progetto di archeologia industriale ‘La via storica del marmo di Verzegnis’ è stato concepito per creare un museo all’aperto visitabile percorrendo i sentieri antichi, solcati da chi in cava si recava per lavorare, e per preservare la testimonianza storica dell’attività estrattiva di un tempo.

Nella prima fase (2005-2007) l’intervento ha interessato in particolare la teleferica con la stazione a monte, la decauville e la rete dei sentieri. La ricerca condotta su documenti e immagini ha consentito di ricostruire la storia della cava e dei cavatori; l’indagine documentale è stata completata dalle testimonianze orali registrate dai ragazzi della Scuola media di Tolmezzo di allora per realizzare il DVD ‘Rosso Verzegnis’.

 

La seconda fase del progetto, conclusa nel 2018, ha interessato la stazione di arrivo della teleferica, trasformata nella sede di questa esposizione permanente. Dell’edificio originario sono state conservate alcune tracce: i basamenti di ancoraggio in cemento e le parti originarie della struttura in ferro sono distinguibili tra le piastrelle e oltre i vetri a pavimento. Le facciate opposte ‘aperte’, anche se vetrate, riportano la memoria al fabbricato del passato: un invito a volgere lo sguardo a monte e seguire la linea della teleferica immaginando un carico di rosso Verzegnis in discesa.

Contatti

Comune di Verzegnis
Via Udine, 2
33020 Verzegnis (Ud)

Tel. +39 0433 2713