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Capoluogo della Carnia

Verzegnis

Durante la seconda guerra mondiale, a Verzegnis avvenne un fatto singolare:

 dall’ottobre del 1944 all’aprile del 1945 il paese venne occupato da un reggimento di cosacchi divenendo il “centro” della Carnia. I cosacchi erano stati reclutati dai nazisti per contrastare il movimento partigiano, molto attivo in Carnia. Più di 1500 persone, tra soldati e civili, giunsero a Verzegnis con cavalli, cammelli ed armenti e vi stabilirono la sede del comando principale del Reggimento Terek-Stavropol. Nelle promesse dei tedeschi ai cosacchi in cambio della loro collaborazione, la Carnia, sarebbe dovuta diventare Kosakenland in Nord-Italien e questi secondo tale progetto vi si stabilirono nella parte meridionale della Carnia eleggendo come proprio “capoluogo” la frazione di Villa di Verzegnis, dove il capo supremo delle forze cosacche l’atamano Pëtr Nikolaevič Krasnov alloggiava.
Dall’ottobre 1944 la Carnia divenne il cardine della zona occupata e poiché il contingente si articolava in due principali gruppi militari ed etnici distinti per tradizioni, usi e religione, si ebbero due zone di gestione distinte: la parte settentrionale della Carnia, comprendente i distretti di Paluzza, Forni Avoltri, Ravascletto e Paularo, fu gestita dai soldati caucasici ai comandi del generale Sultan Ghirey-Kitsch; la parte meridionale, in riferimento alle zone di Tolmezzo, Verzegnis, Villa Santina, Ampezzo e Forni di Sotto, fu occupata dai cosacchi dell’atamano Domanov; i contingenti cosacchi furono a loro volta divisi per provenienza geografica nel 1º reggimento di cavalleria, 1º e 2º reggimento del Don, 3º reggimento del Kuban, 4º reggimento del Terek-Stavropol, ai quali si affiancavano i reparti di riserva e i servizi logistici. Un presidio di militari e civili georgiani si acquartierò a Comeglians.

 

I Cosacchi in Italia, 1944-45
Atti dei convegni di Verzegnis

Parte I – 7 maggio 2005
Parte II – 27 aprile 2007
Colophon

A Tolmezzo trovarono sede i maggiori organi amministrativi cosacchi e tedeschi; furono poi organizzati presidi, comandi e accademie militari, scuole, tribunali, ospedali, tipografie, teatri e luoghi di culto. Nel febbraio del 1945 giunse da Berlino l’atamano Krasnov, acceso oppositore del bolscevismo e vertice dell’Amministrazione centrale degli eserciti cosacchi, che stabilì il suo quartier generale a Villa di Verzegnis.
L’avventura Cosacca in Carnia, con particolare attenzione agli accadimenti che riguardarono Verzegnis, è efficacemente narrata da Patrizia Deotto nel suo saggio storico “Stanitsa Tèrskaja. L’illusione cosacca di una terra.”, sulla base di diverse fonti, documenti d’archivio, pubblicazioni e testimonianze dirette.
Un interessante riferimento storico sull’antico ruolo di Verzegnis in Carnia è rappresentato dai resti di una torre (sul colle Mazeit, nella frazione di Villa) portata alla luce in scavi archeologici condotti soprattutto nel biennio 1989-1990 e ripresi nel 2000. Gli studi condotti sui reperti ritrovati collocano temporalmente la costruzione a cavallo tra il XII ed il XIII secolo d.C. Si ritiene che la torre rientrasse nel sistema di fortificazioni eretto in difesa dei valichi alpini orientali, giacché la sua posizione strategica consentiva il controllo della parte superiore della vallata del fiume Tagliamento, dell’accesso meridionale alla via per Iulium Carnicum ed al Norico.

 

Contatti

Comune di Verzegnis
Via Udine, 2
33020 Verzegnis (Ud)

Tel. +39 0433 2713